tecnologie per la traduzione
ricerca e sviluppo

Il mondo della traduzione, come molti altri, ha beneficiato dei notevoli progressi registrati in ambito tecnologico, in particolare in campo informatico. La figura del traduttore che scrive su un foglio di carta, consultando il dizionario cartaceo, ci appare ormai come quella degli amanuensi medioevali. Il settore delle traduzioni professionali utilizza tecniche innovative che sfruttano al meglio le innumerevoli capacità del computer, "il miglior amico del traduttore".

Fatta questa premessa, la tecnologia informatica può essere utilizzata a più livelli:

  • ausilio terminologico: al posto del dizionario, si utilizzano glossari con diversi livelli di specializzazione;

  • memoria di traduzione (“translation memory”): permette al traduttore di conoscere quasi istantaneamente la traduzione di frasi simili a quelle che sta traducendo, eseguite pochi istanti o diversi mesi prima, dallo stesso traduttore o da un suo collega. Le memorie possono essere conservate localmente o su un server remoto: in quest'ultimo caso, un gruppo di traduttori dislocati in siti diversi può condividere le stesse informazioni e garantire uniformità e coerenza terminologica;

  • traduzione automatica (“machine translation”): il computer non si sostituisce al traduttore, ma propone una possibile traduzione, che si è liberi di modificare e migliorare. Questa tecnica, ancora relativamente poco diffusa, e che sfrutta ricerche fondamentali nel settore dell'intelligenza artificiale, è utilizzabile solo se associata ad un notevole lavoro di preparazione: il computer deve essere orientato nell'utilizzo delle informazioni (glossari, memoria, ecc.) più adatte al testo da tradurre, in funzione del settore specifico.

Grazie all'attività interna di ricerca e sviluppo del proprio reparto tecnico EURECO si è mantenuta costantemente all'avanguardia e può utilizzare tutti gli strumenti più evoluti presenti sul mercato.